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(2016)
appunti sulla questione maschile
progetto di ROBERTO CASTELLO

in collaborazione con ALESSANDRA MORETTI, MARIANO NIEDDU, ILENIA ROMANO, FRANCESCA ZACCARIA

e con la riflessiva collaborazione di ANDREA COSENTINO, CARLOTTA COSSUTTA, GIACOMO VERDE, STEFANO QUESTORIO

(lo spettacolo ha debuttato nel dicembre 2016 c/o SPE - Spazio Performatico ed Espositivo dello Scompiglio, Lucca)

interpreti: ROBERTO CASTELLO, ALESSANDRA MORETTI, MARIANO NIEDDU, ILENIA ROMANO, FRANCESCA ZACCARIA

testi, coreografie e musiche: ROBERTO CASTELLO
scene: DANIELE SPISA
consulenza musicale: MARCO ZANOTTI
realizzazione scena: PAOLO MORELLI
realizzazione costumi: CSILLA EVINGER
fonica: MICHELE GIUNTA
tecnica: DIEGO CINELLI
produzione: ALDES, con il sostegno dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio
con il sostegno di: MIBACT - MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo
durata prima presentazione (2016) 1h
  • © Roberto Castello

ALFA - appunti sulla questione maschile  nasce come commissione dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio nel quadro della sua recente stagione interamente dedicata alle questioni di genere.
"Alla del tutto inattesa proposta, ho subito chiarito che non ero assolutamente preparato ad affrontare un tale tema ma mi è stato detto che era del tutto normale che un maschio eterosessuale ultracinquantenne non lo fosse ma che proprio in questo stava l'interesse dell'operazione.
Raccolto il guanto della sfida mi sono detto che forse l'unico approccio possibile fosse quello di partire dal chiedermi chi sono e come e cosa mi ha fatto diventare quello che sono." (R. Castello)

Il risultato è uno spettacolo il cui tema centrale forse, più che il genere, è il potere e la sua trasmissione intergenerazionale, uno spettacolo in cui, all'interno di una scenografia che rimanda a un teatro di regia di altri tempi, parola, vocalità, gesto, movimento e musica live si combinano in una forma  poco classificabile e dai rimandi quanto mai eterogenei: da Petrolini, al rock, all'afrobeat, a Schoemberg, a Lou Reed, a Mario Merola, a Pellizza da Volpedo, ai reality balneari, a Pirandello, alla performance art, a Grotowski, agli zii, al teatro fiammingo, ai cantautori, allo sperimentalismo vocale anni '70, all'esotismo holliwoodiano, al folklore pecoreccio, al sillogismo da aperitivo, ai night anni '60, al nihilismo beckettiano.

“Guardandosi intorno viene spontaneo pensare che essere un ultra cinquantenne maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente piuttosto realizzato e senza eccessivi problemi economici, non sia esattamente una condizione svantaggiata, soprattutto se si considera la quantità di rotture di coglioni, discriminazioni, vessazioni e violenze che rischiano, e spesso subiscono, ad opera della mia categoria sociale tutti quelli che non corrispondono anche solo ad uno dei requisiti di cui sopra.
Ma corrispondere ad uno standard esclusivo comporta appunto il corrispondere ad uno standard – il che per definizione è una condizione innaturale. Insomma, almeno per quanto mi riguarda, l'essere riuscito ad essere un maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente piuttosto realizzato e senza eccessivi problemi economici è il frutto di un processo spontaneo e naturale quanto quello della riduzione del piede delle concubine cinesi del IXX secolo. Nutro insomma il sospetto di avere imparato col tempo, ed un paziente autoapprendimento, a sembrare qualcosa di diverso da me stesso in modo talmente convincente, da non accorgermene praticamente più neppure io.”
(dal testo dello spettacolo)

PERSINSALA - LUCIANO UGGE' - 6 dicembre 2016
“... uno scenario tanto trash quanto ironicamente realistico...”
 
ARTALKS - SIMONA FRIGERIO - 5 dicembre 2016
“... Castello e il suo gruppo di attori, danzatori, rumoristi, cantanti e mimi, [...] Cast eccellente..., travalicano ogni genere inserendo una scelta stilistica forte e, a volte, spiazzante ... Forma e sostanza si sposano perfettamente, giustificandosi persino nelle dissonanze.”
 

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recensioni  >>>

Lo sguardo di Arlecchino - Igor Vazzaz - 20 dicembre 2016

KLP - Simona Cappellini - 11/12/2016

Rumor(s)cena.com - Renzia D'Incà - 10/12/2016

Recensito.net - Tommaso Chimenti – 6/12/2016

Persinsala.it (teatro) - Luciano Uggè – 6/12/2016

artalks.net - Simona Frigerio – 5/12/2016

MeglioMeno.it - Luigi Scardigli - 4/12/2016